I riti sacri e le tradizioni della Pasqua in Val di Vara

I riti sacri e le tradizioni della Pasqua in Val di Vara

Riti e tradizioni: dalle vie crucis in notturna al dolce cavagnetto

I riti e le tradizioni della Pasqua si conservano inalterate nella rurale Val di Vara, l’oasi verde della provincia spezzina, che si prepara a festeggiare la Pasqua.

La sera del venerdì Santo suggestive processioni in notturna solcano i centri storici di Varese Ligure, Sesta Godano e Brugnato.

In quest’ultimo centro nei forni e ancora in molte cucine familiari fervono i preparativi per il cavagnetto. E’ il tipico dolce pasquale della cittadina. Si tratta di una grossa ciambella zuccherata, fatta a forma di “cavagnetto” e cioè di piccolo cestino, con tanto di manico. Al centro viene incastonato un uovo sodo.

La ricetta del cavagnetto è segretissima e conservata gelosamente dai brugnatesi. Il cavagnetto accompagna il pellegrinaggio, seguito dal picnic sui prati che si svolge il lunedì dell’Angelo al santuario  della Madonna dell’Olivo, situato alle spalle della cittadina. Si tratta di un antichissimo santuario, ricco di storia. Fortissima è la devozione dei brugnatesi per la Madonna dell’Olivo. Il pellegrinaggio, oltre ad avere un profondo significato religioso, costituisce anche l’occasione per gli abitanti della Valle di ritrovarsi e far festa insieme.

I festeggiamenti a Brugnato iniziano già la sera di Pasqua, quando nella campagna alle spalle della cittadina vengono accesi dei falò, detti fuochi di Pasqua. Il fuoco nella tradizione contadina, oltre ad essere un simbolo di purificazione,  rappresentava un modo per festeggiare. In questo caso si festeggia la Resurrezione.

 



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