Riomaggiore

Cinque Terre

Riomaggiore

Il paese più orientale delle Cinque Terre, stretto fra terra e mare, tra l’odore del salmastro ed il profumo dei vigneti

Riomaggiore è il borgo più orientale delle 5 Terre, il primo che si incontra arrivando in treno dalla Spezia. Come tutti i paesi di questo meraviglioso territorio, patrimonio dell’Unesco, l’abitato è stretto fra terra e mare.

Per fare il bagno  occorre raggiungere la spiaggetta del paese  che si trova vicino al molo. Da quest’ultimo partono i battelli che consentono di visitare gli altri borghi delle Cinque Terre, la vicina Levanto ed il golfo spezzino, detto anche “Golfo dei poeti”.

Per chi arriva dall’alto il colpo d’occhio sul paese e sul mare è emozionante. Il porticciolo di Riomaggiore, costituito da una piccola insenatura naturale, con le sue barche colorate, cattura l’attenzione, come una cartolina animata.

Mappa

Riomaggiore

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Da vedere

All’interno del paese molte sono le cose da vedere, a partire dal castello  che sorge su di un colle  e raggiungibile attraverso un percorso che parte dalla chiesa di San Giovanni Battista, nella parte più alta del borgo. Merita senz’altro una visita anche la chiesa, che conserva al suo interno, tra l’altro, un crocifisso ligneo  del Maragliano e  la predicazione del Battista, attribuito a Domenico Fiasella.

Dal paese è facilmente raggiungibile la torre guardiola. Rimanendo nel borgo, da vedere, nel rione della Compagnia,  la chiesa della confraternita  dell’Assunta.

Ma se il mare colpisce con i suoi colori accecanti, le colline alle spalle  rapiscono l’occhio con i muretti a secco, sostegno dei vigneti  che in molti tratti sembrano sospesi nel vuoto.

Una rete di trenini a cremagliera solca i vigneti, consentendo all’uomo di evitare almeno un po’ della fatica da sempre sopportata per coltivare questa terra difficile, ma capace di regalare uve  dai sapori unici e dalle quali  si ricavano vini pregiatissimi ed in particolare il celebre ed inimitabile Sciacchetrà. Per ottenerlo le uve vengono sottoposte ad un processo di appassimento totalmente naturale.

Tutti i sapori di Riomaggiore e delle  Cinque Terre nello Sciacchetrà

Per ottenere lo Sciacchetrà è necessaria una lunga e paziente lavorazione, che richiede la mano e l’attenzione costante dell’uomo. Le uve per prima cosa vengono sottoposte ad un  processo di appassimento totalmente naturale.

Una volta effettuata la vendemmia, gli acini vengono selezionati uno ad uno e posti sui graticci dove rimangono ad appassire sino a novembre inoltrato o, comunque, per un tempo variabile in base alle condizioni atmosferiche. Poi si procede alla spremitura e, quindi,  all’affinamento e invecchiamento. Si va da un minimo di un anno, per arrivare ad invecchiamenti ben più lunghi. Lo Sciacchetrà, che si presenta con un colore ambrato sempre più tendente al marrone mano a mano che procede l’invecchiamento, racchiude tutti i sapori di questa terra, incluso quello del salmastro.

Via dell’Amore

Ma ritorniamo al territorio, solcato da una rete di sentieri che costituiscono un vero paradiso per gli amanti del trekking. Percorrendo queste stradine si solcano i vigneti e si osserva il mare dall’alto.

Ora si attende con impazienza la riapertura della più famosa di queste strade. Si tratta di Via dell’Amore che è stata chiusa nel 2012, perché minacciata da un forte movimento franoso.

Lungo questa strada, incastonata sulla scogliera a picco sul mare, migliaia di coppie si sono giurate amore eterno. Qui, dove fra terra e mare non ci sono confini ed il frangersi delle onde si confonde con i battito del cuore.

Manarola ed il suo presepe

La più grossa delle frazioni di Riomaggiore è Manarola, un altro dei borghi delle Cinque Terre, una vera perla che domina il mare.
Oltre che per i suoi vigneti, il suo mare ed il suo incantevole centro, Manarola è famosa per il suo grande presepe luminoso installato sulla collina che la sovrasta. Si tratta del presepe più grande e luminoso del mondo che con l’edizione 2018 ha spento le sue prime 57 candeline.
Di solito l’accensione avviene l’8 dicembre di ogni anno, rinnovando uno spettacolo magico. Oltre 250 figure illuminano la collina delle Tre Croci. Le luci si spengono a febbraio.
La grande natività è stata voluta, ideata e realizzata da Mario Andreoli che ha già girato la boa dei 90 anni. Il grande ideatore mantiene inalterati la passione e l’entusiasmo per il suo presepe che ogni anno attira migliaia di visitatori ed è senz’altro il più famoso nel mondo. In occasione della sua accensione vengono addirittura previsti treni speciali da Trenitalia

Riomaggiore e le Cinque Terre in treno

Il treno rappresenta senz’altro uno dei sistemi più comodi per visitare le Cinque Terre che sino alla fine dell’Ottocento erano raggiungibili soltanto a  piedi o via mare. Nel 1874 l’arrivo della ferrovia  che collega Genova con La Spezia, spezzò l’isolamento.

Ogni anno, a partire da marzo e per tutta la stagione estiva, viene istituito, in aggiunta al servizio ferroviario ordinario, il “5 Terre Express” che serve la tratta compresa tra La Spezia e Levanto e permette con un unico biglietto di scendere e risalire in qualsiasi stazione. Sono previsti 99 treni al giorno. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

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