Borzonasca

Riviera di Levante

Borzonasca

“Caro piccolo paese

Con le tue case

Arricchite da portali e fregi centenari…

…La tua gente ti ama come sei,

Con le tue stradine…”

(tratto da “Caro piccolo paese” di Marisa Melioli Macera)

Nel luogo, dove le acque del torrente Penna affluiscono in quelle dello Sturla, si erge grazioso, con le sue case in stile genovese, il comune di Borzonasca.

Borzonasca, con le sue numerose frazioni collinari e montane, comprende 80 Kmq di territorio, all’interno della Valle Sturla, fruibile attraverso una rete di sentieri e passeggiate e meta, con i suoi fiumi e boschi, di pescatori, cacciatori e cercatori di funghi, oltre che di turisti appassionati alla natura più pura.

Borzonasca è sede dell’Ente Parco dell’Aveto e della Proloco.

Il Territorio

Borzonasca

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Accoglienza

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Idee vacanza

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L’antico borgo era un luogo di transito obbligato per chi proveniva, attraverso il passo del Bocco, dalle valli del Taro e del Vara e, anche, per chi doveva inerpicarsi lungo la via diretta alla Val D’Aveto.

Giovandosi del trasporto e del commercio della mercanzia proveniente da comprensori non solo liguri, si diffusero i mestieri legati al traffico, alla viabilità, al commercio e all’ospitalità.

Nella parte storica del borgo, costituita da anguste strade, strettamente avvinghiate a mulattiere e a case rurali, si incontrano abitazioni ad uso agricolo, ma soprattutto artigianale e borghese, testimoniate dagli archi a tutto sesto e a sesto acuto. Esse riconduco all’aspetto porticato delle vie, dove tra negozi e botteghe, si svolgeva la vita mercantile e artigiana dei secoli passati.

Da visitare la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, l’oratorio dei Santi Giacomo e Filippo, con il portale datato 1554, posto all’inizio del paese e, nei dintorni, gli splendidi nuclei storici dell’alta Valle del Penna, distribuiti attorno a prato Sopralacroce.

In questi piccoli aggregati, un tempo quasi irraggiungibili, dove la vita era una sfida continua, si faceva ricorso, tra superstizioni e riti sacri, ad enigmatiche figure di pietra, le teste apotropaiche, oggi ancora visibili sui portali delle case o vicino al focolare, dove si riuniva la famiglia alla sera dopo il duro lavoro dei campi.

A Borzonasca si trovano numerose botteghe, alcune anche ultracentenarie, pronte a soddisfare la richiesta di tipicità locali di intenditori locali e di turisti stranieri alla ricerca di sapori autentici.

Tra le manifestazioni va in particolare ricordata l’Agricasta, tenuta nell’ultima domenica di ottobre, legata alla cultura contadina della castagna, dei prodotti tipici, della gastronomia locale, della storia, dell’arte e dell’artigianato.

Le frazioni

“Tutte le frazioni del Comune possono essere nettamente evidenziate come tante gemme disseminate nell’ampia corona delle montagne e dei colli che appaiono come un’immensa cerchia”. Eccone alcune:

Levaggi, raggiungibile da una strada che si imbocca prima del centro di Borzonasca e da un’altra che parte dal centro stesso, si sviluppa dal Monte Cucco, scendendo sino al capoluogo.

In Levaggi sorgono ben due chiese: la parrocchiale, dedicata a San Lorenzo martire, del 1800 e l’Oratorio della Madonna del Soccorso del 1400, con un artistico portale in ardesia, antica chiesa “ospizio”, utilizzata per fornire rifugio ai pellegrini.

A Belpiano si trova un Mulino Monumentale del XVIII secolo che nel 2010 è stato dichiarato di “interesse culturale particolarmente importante” dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria. E’ inoltre a disposizione un ben attrezzato centro per vacanze estive.

Al Poggio di Acero si erge l’imponente Castagno quasi millenario, dichiarato “albero monumentale” dalla Regione Liguria. Proseguendo lungo la strada, si giunge al gradevole centro abitato di Acero, a circa 800 metri slm, un luogo ideale per trovare pace e silenzio. Proseguendo lungo la strada, si arriva al Passo della Forcella che delimita il confine tra la Valle Sturla e la Val D’Aveto.

A Malanotte l’omonimo lago, in cui si raccolgono le acque degli affluenti che scendono dalle montagne vicino, è incastonato in un paesaggio pittoresco meta ideale di turisti e pescatori.

Il borgo di Brizzolara, tipico paesino ligure, edificato attorno alla strada di comunicazione con la pianura padana, si distingue per la particolare architettura della Chiesa Parrocchiale intitolata alla Madonna della Neve e a Santa Margherita. Infine, la frazione di Caregli, che domina la Valle Sturla, è raggiungibile da una stretta strada comunale e offre un bellissimo paesaggio immerso nei castagneti.

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